Uso della Valeriana officinalis nei disturbi del sonno

L’insonnia è un problema di salute molto diffuso nella popolazione generale. In genere, tale disturbo viene trattato con farmaci di sintesi quali le benzodiazepine o altri ipnotici non benzodiazepinici.
La Valeriana officinalis rappresenta un’alternativa terapeutica con un profilo di sicurezza buono. L’effetto sedativo e ipnoinducente della Valeriana officinalis è noto in Europa sin dal 18° secolo. La sua azione sembra essere determinata da un effetto di inibizione sui neuroni del sistema nervoso simpatico, mediata dal neurotrasmettitore GABA. Recentemente è stata pubblicata sulla rivista scientifica Sleep Medicine, una metanalisi (tecnica clinico-statistica che permette di analizzare una serie di studi condotti sullo stesso argomento) della letteratura scientifica che valuta l’efficacia della Valeriana officinalis nell’insonnia. Sono stati analizzati complessivamente 18 studi clinici randomizzati e controllati (RCT) per un numero complessivo di 1317 pazienti.

Agli studi è stata applicata la Scala di Jadad, strumento che serve a valutare la qualità e l’adeguatezza metodologica di un RCT. Lo score totale può variare da 0 a 5 e si considera di buona qualità un RCT che ottenga un punteggio >3. Degli studi selezionati 8 raggiungevano un punteggio di 5.
Sono stati valutati i seguenti parametri (outcome): miglioramento della qualità del sonno e tempo di latenza prima di prendere sonno, misurato in minuti.

Non si sono registrate differenze significative nel tempo di addormentamento dei soggetti trattati con Valeriana officinalis rispetto a quelli trattati con placebo. Questo dato è in accordo con studi precedenti che hanno ripetutamente dimostrato che la Valeriana officinalis non ha un reale effetto sul tempo di latenza prima del sonno.

Al contrario, la metanalisi ha messo in luce che l’estratto di radice di Valeriana officinalis a dosi che vanno da 300 a 600 mg al giorno è in grado di migliorare la qualità del sonno. In particolare lo studio sottolinea come i soggetti che assumono Valeriana officinalis, alle dosi sopraindicate, abbiano la percezione di un sonno qualitativamente migliore e, conseguentemente, ottengano un miglioramento soggettivo dell’insonnia. Nonostante i limiti dell’efficacia, la scarsità degli effetti collaterali suggerisce che l’uso della Valeriana officinalis nei lievi disturbi del sonno produce più benefici che rischi.

A cura di Antonio Carnì, Medico
Ambulatorio di Medicina Naturale AOU-Policlinico “G.Martino”-Messina

Estratto da:
Fernández-San-Martín MI, Masa-Font R, Palacios-Soler L, Sancho-Gómez P, Calbó-Caldentey C, Flores-Mateo G. Effectiveness of Valerian on insomnia: a meta-analysis of randomized placebo-controlled trials. Sleep Med 2010; 11: 505-11.

FONTE

Autore dell'articolo: Staff Redazione

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