Fruttarismo: Aspetti nutrizionistici e rischi di deficit

Nel 1971 B.J. Meyer condusse due studi sul fruttarismo. Il primo studio aveva ad oggetto un insegnante di 45 anni che affermava di aver mangiato solo frutta nei 12 anni precedenti, il soggetto venne trovato in un “eccellente stato di salute”. Un secondo studio a breve-termine venne pubblicato sul South Africa Medical Journal descrivendo come miglioravano i profili lipidici e le tolleranze al glucosio con una particolare dieta fruttariana. Uno studio del 2010 presentava invece il fruttarismo come un disturbo dell’alimentazione che causò nel paziente anche una chetoacidosi. Leggi di più a proposito di Fruttarismo: Aspetti nutrizionistici e rischi di deficit

Il coenzima Q10

Il coenzima Q10, chiamato anche ubichinone o vitamina Q, è una molecola prodotta naturalmente dal nostro organismo ed è fondamentale per la produzione di energia. Per correttezza non è appropiato definirlo una vera e propria vitamina, in quanto il nostro organismo non è in grado di produrlo: sono necessari infatti altri micronutrienti, tra cui molte vitamine del gruppo B e la vitamina C. Leggi di più a proposito di Il coenzima Q10

Caratteristiche e proprietà nutritive dell’alimentazione vegana

Elementi proteici. Soia e derivati
Soia: ha un alto contenuto proteico, ricca di sali minerali, vitamine e grassi buoni, priva di colesterolo.
Vi sono vari tipi di soia:

Soia rossa o azuki, ricchissimi di proteine, hanno la proprietà di stimolare la diuresi e rafforzare la funzionalità dei reni;
Nattō: cibo fermentato dal Bacillus subtilis preparato con fagioli di soia gialla lasciati interi, molto digeribile, ricco di proteine, vitamina B2 e B12, ferro e calcio, aiuta la digestione, è ottimo in zuppe e insalate o scottato in padella con shoyu e olio, ha delle proprietà notevoli circa la riduzione del colesterolo; Leggi di più a proposito di Caratteristiche e proprietà nutritive dell’alimentazione vegana