Valeriana. Interazioni con farmaci

La valeriana (Valeriana officinalis) viene comunemente utilizzata per il trattamento dell’insonnia e come spasmolitico a livello gastrointestinale. Applicazioni di minore importanza comprendono il trattamento dei crampi muscolari e uterini, della cefalea e l’utilizzo come carminativo a livello gastrointestinale. L’effetto sedativo è dovuto ai valepotriati, principi attivi presenti nell’olio essenziale, che inducono un rilascio dose dipendente del GABA ed un’inibizione dell’enzima che metabolizza tale neurotrasmettitore (1-3). Leggi di più a proposito di Valeriana. Interazioni con farmaci

Uso della Valeriana officinalis nei disturbi del sonno

L’insonnia è un problema di salute molto diffuso nella popolazione generale. In genere, tale disturbo viene trattato con farmaci di sintesi quali le benzodiazepine o altri ipnotici non benzodiazepinici.
La Valeriana officinalis rappresenta un’alternativa terapeutica con un profilo di sicurezza buono. L’effetto sedativo e ipnoinducente della Valeriana officinalis è noto in Europa sin dal 18° secolo. La sua azione sembra essere determinata da un effetto di inibizione sui neuroni del sistema nervoso simpatico, mediata dal neurotrasmettitore GABA. Leggi di più a proposito di Uso della Valeriana officinalis nei disturbi del sonno