Uso della Valeriana officinalis nei disturbi del sonno

L’insonnia è un problema di salute molto diffuso nella popolazione generale. In genere, tale disturbo viene trattato con farmaci di sintesi quali le benzodiazepine o altri ipnotici non benzodiazepinici.
La Valeriana officinalis rappresenta un’alternativa terapeutica con un profilo di sicurezza buono. L’effetto sedativo e ipnoinducente della Valeriana officinalis è noto in Europa sin dal 18° secolo. La sua azione sembra essere determinata da un effetto di inibizione sui neuroni del sistema nervoso simpatico, mediata dal neurotrasmettitore GABA. Leggi di più a proposito di Uso della Valeriana officinalis nei disturbi del sonno

Interazioni tra erbe e farmaci: Vitamina E

La vitamina E (alfa tocoferolo) viene utilizzata come integratore alimentare nel trattamento e nella profilassi degli stati carenziali, più frequenti nei bambini affetti da fibrosi cistica ed atresia biliare e nelle sindromi da malassorbimento. Utilizzata come antiossidante è ritenuta utile anche in patologie degenerative (demenza, malattia di Alzheimer e di Parkinson), nella profilassi dell’ischemia cardiaca nei pazienti ipercolesterolemici, nelle distrofie muscolari, nella prevenzione delle neoplasie e nella discinesia tardiva indotta da antipsicotici, nella abetalipoproteinemia, nell’acantocitosi, nelle malattie epatobiliari ed intestinali. Leggi di più a proposito di Interazioni tra erbe e farmaci: Vitamina E