Arnica: usi e avvertenze

L’arnica (Arnica montana) come conferma il nome latino. cresce spontanea in montagna, fra gli 800 e i 2000 metri. Fiorisce a giugno-luglio. I fiori, dal caratteristico colore giallo, ricordano quelli del girasole e costituiscono la droga, cioè la parte terapeutica della pianta. Vari i principi attivi, fra cui lattoni, flavonoidi, fitosteroli, polisaccaridi, mucillaggini e oli essenziali. L’uso principale è quello esterno contro le distorsioni e gli ematomi. Viene favorito il riassorbimento del sangue e aiutata la circolazione. L’arnica può essere utilizzata anche nelle infiammazioni della bocca sotto forma di gargarismi e colluttori, 5 gocce di tintura in un bicchiere d’acqua o camomilla. Leggi di più a proposito di Arnica: usi e avvertenze

L’iperico, proprietà e benefici

L’iperico (Hypericum Perforatum) è una pianta officinale dai caratteristici fiori di colore giallo, molto comune anche in Italia. È detta anche Erba di San Giovanni perché la leggenda narra che, se raccolta nella notte del 24 giugno, guarisce tutte le malattie. La droga è costituita dalle sommità fiorite. Leggi di più a proposito di L’iperico, proprietà e benefici

Le piante adattogene

Si definiscono adattogene le piante che ripristinano gli equilibri alterati dell’organismo, ne migliorano la resistenza e la risposta allo stress. La pianta adattogena più conosciuta è certamente il Panax Ginseng. È una radice importata dall’estremo oriente. Contiene molti principi attivi, tra cui anche aminoacidi, vitamine del gruppo B e C, acido folico, enzimi. È un potente tonico fisico e psichico. Migliora la capacità di adattamento dell’organismo e la resistenza agli agenti esterni (caldo, freddo, radiazioni). Secondo alcuni autori stimolerebbe anche la corteccia surrenale a secernere cortisolo, ormone che, a certi livelli nel sangue, attiva i meccanismi anti-stress dell’organismo. Leggi di più a proposito di Le piante adattogene