A cosa serve la vitamina K

La vitamina K è ciò che rende possibile la coagulazione del sangue. Se il nostro corpo non ha abbastanza di questa vitamina, accade che, qualsiasi taglio, ferita o danno insignificante sarebbe pericoloso, perché la vitamina K è importante. Inoltre questa vitamina è essenziale per le donne incinte e durante l’allattamento. La carenza di vitamina K o phylloquinone in una donna incinta può portare ad una malattia emorragica del neonato. Leggi di più a proposito di A cosa serve la vitamina K

Sale. Se ne consuma troppo

Gli italiani consumano troppo sale: i media lo fa il 90% degli adulti, l’85% degli ipertesi e il 91% dei bambini tra i 6 e 18 anni, che assumono una quantita’ maggiore dei 5 grammi giornalieri raccomandati dall’Organizzazione mondiale della salute (Oms). Lo ricorda il ministero della Salute, in occasione della Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale, in programma da oggi fino al 18 marzo. Leggi di più a proposito di Sale. Se ne consuma troppo

Prodotti caseari. Harvard: non sono esclusi da una sana alimentazione

L’Universita’ americana raccomanda di limitare il consumo di latte e dei derivati, ma in nessun caso di bandirli, come sostengono dei siti menzogneri. L’alimentazione e’ una materia complessa, ma i consigli di alcuni siti Internet non fanno molte sfumature. Diversi articoli, largamente condivisi sulle reti sociali questi ultimi giorni, hanno fatto uso anche dell’universita’ di […]

Prodotti caseari. Harvard: non sono esclusi da una sana alimentazione

L’Universita’ americana raccomanda di limitare il consumo di latte e dei derivati, ma in nessun caso di bandirli, come sostengono dei siti menzogneri. L’alimentazione e’ una materia complessa, ma i consigli di alcuni siti Internet non fanno molte sfumature. Diversi articoli, largamente condivisi sulle reti sociali questi ultimi giorni, hanno fatto uso anche dell’universita’ di Harvard per affermare che i prodotti caseari sarebbero pericolosi per la salute. Ma questo non corrisponde assolutamente a quanto preconizzato dall’universita’ americana. Leggi di più a proposito di Prodotti caseari. Harvard: non sono esclusi da una sana alimentazione

La soia previene l’osteoporosi nelle donne in postmenopausa

Quando arriva la menopausa , uno dei sintomi principali che si genera si verifica sulla salute delle ossa. Le ossa di alcune donne diventano più deboli, ed è comune in alcuni casi che inizia a produrre osteoporosi , una malattia che danneggia le ossa e che genera una serie di complicazioni su di loro. Fortunatamente, alcuni prodotti naturali sono in grado di prevenire lo sviluppo dell’osteoporosi nelle donne in postmenopausa e, secondo l’Università della California-Davis, uno dei principali agenti che agiscono in esso è la soia , i cui famosi isoflavoni potrebbero prevenire l’osteoporosi. Leggi di più a proposito di La soia previene l’osteoporosi nelle donne in postmenopausa

Sport per prevenire l’osteoporosi

Recenti studi sull’osteoporosi hanno dimostrato che praticare sport mentre si è giovani diminuisce drasticamente le probabilità di soffrire di questa malattia durante la vecchiaia. Leggi di più a proposito di Sport per prevenire l’osteoporosi

Esercizi per l’osteoporosi

Gli esercizi per l’osteoporosi aiutano molto a trattare i disturbi di questa malattia, che è caratterizzata dalla perdita di massa ossea, causando un indebolimento dell’osso, facilitando la comparsa di fratture, insieme a dolore e deformità. L’ osteoporosi colpisce più di 25 milioni di persone ogni anno e un fattore che condiziona il loro aspetto è la mancanza di attività fisica, dove l’allenamento di resistenza è molto utile per aumentare la densità ossea. Leggi di più a proposito di Esercizi per l’osteoporosi

Influenza delle diete vegetariane su malattie, disturbi e altri aspetti della salute

Sovrappeso e Obesità
Vasti studi di popolazione (Adventist Health Study, Adventist Health Study 2, Oxford Vegetarian Study, EPIC-Oxford) hanno rilevato una minore incidenza di sovrappeso e obesità tra i vegetariani – e in particolare tra i vegani – rispetto ai non-vegetariani. Secondo i ricercatori ciò sarebbe dovuto al maggiore consumo di cibi ad alto contenuto di fibra e a bassa densità calorica come verdura e frutta. L’EPIC-Oxford ha dimostrato anche un minore aumento di peso quale conseguenza fisiologica dell’età nell’arco di 5 anni presso i vegani. Una dieta vegana a basso contenuto di grassi ha inoltre dimostrato avere una buona efficacia nel dimagrimento a lungo termine con risultati migliori di quelli ottenuti dalla dieta proposta dal National Cholesterol Education Program. Leggi di più a proposito di Influenza delle diete vegetariane su malattie, disturbi e altri aspetti della salute

Osteoporosi, Alimentazione e Calcio: le donne italiane non si nutrono a sufficenza

Le donne italiane non si nutrono a sufficienza con alimenti ricchi di calcio. Il consumo di latte tende, inoltre, a diminuire con l’età e le donne privilegiano quello parzialmente scremato. Per la fascia di età tra i 41 e i 59 anni, quella più a rischio di osteoporosi, l’apporto medio giornalierè di circa 100 millilitri […]