L’omeopatia in tre minuti. Per non arrivare impreparati al 30 giugno

Similia similibus curantur, i simili si curano con i simili. Sembra una formula magica e forse lo è. Ma è anche il principio fondamentale su cui si basa l’omeopatia, che cura utilizzando sostanze di origine minerale, vegetale o animale dette “rimedi”, che normalmente, in un organismo sano, provocano i sintomi tipici della malattia. Si utilizzano dosi piccolissime o infinitesimali della sostanza, le cosiddette “diluizioni”, che possono essere decimali (indicate con DH), centesimali (CH) o addirittura cinquanta millesimale (LM). Diluizioni meno usate sono le millesimali (M) e le deca millesimali (XM). Per esempio, la diluizione 1CH si ottiene prendendo 1 grammo di sostanza e diluendola in 99 grammi di solvente. Leggi di più a proposito di L’omeopatia in tre minuti. Per non arrivare impreparati al 30 giugno

Omeopatia in Italia: cambiamenti in vista

Il 30 giugno 2017 potrebbe essere un giorno cruciale per l’omeopatia italiana. Entro quel giorno le aziende che producono rimedi omeopatici dovranno aver presentato al Ministero della Salute i dossier relativi a tutti i loro prodotti (circa 13000 in Italia) in vista dell’ottenimento dell’AIC (autorizzazione immissione in commercio) entro la fine del 2018. Tutto questo per allinearsi alle direttive europee. Omeoimprese, associazione che raccoglie le aziende che producono omeopatia in Italia, chiede al Ministero la proroga di un anno, causa le difficoltà di stesura dei dossier. Leggi di più a proposito di Omeopatia in Italia: cambiamenti in vista