Uso della Valeriana officinalis nei disturbi del sonno

L’insonnia è un problema di salute molto diffuso nella popolazione generale. In genere, tale disturbo viene trattato con farmaci di sintesi quali le benzodiazepine o altri ipnotici non benzodiazepinici.
La Valeriana officinalis rappresenta un’alternativa terapeutica con un profilo di sicurezza buono. L’effetto sedativo e ipnoinducente della Valeriana officinalis è noto in Europa sin dal 18° secolo. La sua azione sembra essere determinata da un effetto di inibizione sui neuroni del sistema nervoso simpatico, mediata dal neurotrasmettitore GABA. Leggi di più a proposito di Uso della Valeriana officinalis nei disturbi del sonno

Uncaria tomentosa. Interazioni farmacologiche

L’Uncaria tomentosa è una pianta sud americana usata per il trattamento della gastrite e dell’artrite (1); trova anche impiego come immunostimolante, antiossidante e antinfiammatorio (2,3).
In vitro, l’Uncaria tomentosa ha dimostrato la capacità di inibire il CYP3A4 (4) ed aumentare i livelli serici dei farmaci metabolizzati da tale isoenzima, quali inibitori delle proteasi, inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa, ciclosporina, alcune benzodiazepine e molti altri (5-7). Leggi di più a proposito di Uncaria tomentosa. Interazioni farmacologiche