Trifoglio. Interazioni farmacologiche.

Il trifoglio (Trifolium pratense) è stato utilizzato nella medicina tradizionale per il trattamento di patologie cutanee croniche, della menopausa, della tosse e di altri disturbi respiratori (1-3). I suoi estratti contengono svariati composti volatili quali alcol benzilico, salicilato di metile ed antranilato di metile; isoflavoni; glucosidi cianogenici e cumarine, ai quali è possibile attribuire alcuni degli effetti sopra citati (1-3).
Per la presenza di composti cumarinici, il trifoglio può aumentare il rischio emorragico dei FANS e del warfarin (4). Leggi di più a proposito di Trifoglio. Interazioni farmacologiche.

Uncaria tomentosa. Interazioni farmacologiche

L’Uncaria tomentosa è una pianta sud americana usata per il trattamento della gastrite e dell’artrite (1); trova anche impiego come immunostimolante, antiossidante e antinfiammatorio (2,3).
In vitro, l’Uncaria tomentosa ha dimostrato la capacità di inibire il CYP3A4 (4) ed aumentare i livelli serici dei farmaci metabolizzati da tale isoenzima, quali inibitori delle proteasi, inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa, ciclosporina, alcune benzodiazepine e molti altri (5-7). Leggi di più a proposito di Uncaria tomentosa. Interazioni farmacologiche