La nuova piramide alimentare

La Nuova Piramide Alimentare: come la giusta alimentazione si adegua allo stile di vita della popolazione moderna”. Forse non tutti sanno che esiste uno strumento visivo, facile ed intuitivo per avere informazioni pratiche e veloci su quale sia il più corretto equilibrio nutrizionale. Si tratta della Piramide Alimentare ideata nel 1992 dal dipartimento statunitense dell’Agricoltura, ovvero un’immagine schematica in cui gli alimenti si trovano suddivisi in sei macro gruppi (farinacei, grassi, latticini, proteine, frutta e verdura) disposti in fasce orizzontali che vanno a formare la figura di una piramide. Leggi di più a proposito di La nuova piramide alimentare

I cibi che macchiano i nostri denti

Alcuni alimenti, a causa della loro composizione, sono dannosi per lo smalto, come caffè e tè. Lo stesso accade con il vino, specialmente i vini rossi, compreso i vini bianchi. Idem anche bevande zuccherate e frizzanti, in particolare cola, che sono le più dannose. Qualcosa di simile accade con bevande e salse che contengono pigmenti forti e succo di more o mirtilli, in quanto possono far diventare i denti grigi. Lo stesso accade con la salsa di soia, anche se tutto questo può essere evitato lavando i denti. Leggi di più a proposito di I cibi che macchiano i nostri denti

Cibo per tonificare l’addome e altri consigli

La dieta è la chiave per mostrare un addome tonico , non solo gli esercizi cardiovascolari e localizzati possono aiutarci nel compito di uno stomaco piatto; La scelta dei cibi giusti è fondamentale . Quando si segue una dieta per tonificare l’ addome , è necessario mantenere un programma, motivo per cui nel corso della giornata vengono consumate più porzioni ma di piccole dimensioni. L’ideale è mantenere orari definiti come colazione alle 08:00, merenda mezza mattina alle 11:00, pranzo alle 13:00, merenda pomeridiana alle 16:00, merenda alle 18:00 : 00 ore e cena alle 8:00 pm. Leggi di più a proposito di Cibo per tonificare l’addome e altri consigli

Etichette alimentari e indicazione dell’origine: il punto normativo

La normativa europea entrata in vigore a Dicembre 2014 (Regolamento UE 1169/2011) prevede l’obbligo di fornire l’informazione (in etichetta e con altre modalità) sul Paese di origine o luogo di provenienza degli alimenti e i prodotti alimentari solo in alcuni casi. Più precisamente l’obbligo vige solo nei casi in cui l’omissione dell’indicazione possa indurre in errore il consumatore in merito al Paese di origine o luogo di provenienza reali, in particolare se le informazioni nel loro insieme potrebbero altrimenti far pensare che l’alimento abbia un differente Paese o luogo di origine. Leggi di più a proposito di Etichette alimentari e indicazione dell’origine: il punto normativo

Valori di riferimento dietetici: calcio e ferro

L’EFSA ha proposto valori di riferimento dietetico (DRV) per il calcio, come parte del suo continuo lavoro sui DRV per i cittadini europei. Il parere scientifico è stato finalizzato dopo una consultazione pubblica di sei settimane. Il calcio è un componente integrale dello scheletro; circa il 99% del calcio totale del corpo si trova nelle ossa e nei denti, dove ha un ruolo strutturale. Il restante 1% svolge funzioni vascolari, neuromuscolari ed endocrine nelle cellule e nei tessuti. Leggi di più a proposito di Valori di riferimento dietetici: calcio e ferro

Valori di riferimento dietetici sulla vitamina A

L’EFSA ha fissato le assunzioni di riferimento della popolazione per la vitamina A come parte della sua revisione dei pareri scientifici sui consumi di sostanze nutritive. I progetti di proposte per vitamina E, fosforo e vitamina B12 saranno aperti alla consultazione pubblica nelle prossime settimane. Il gruppo di esperti scientifici sui prodotti dietetici, l’alimentazione e le allergie (NDA) ha fissato le assunzioni giornaliere di riferimento (PRI) per la vitamina A di: Leggi di più a proposito di Valori di riferimento dietetici sulla vitamina A

Influenza delle diete vegetariane su malattie, disturbi e altri aspetti della salute

Sovrappeso e Obesità
Vasti studi di popolazione (Adventist Health Study, Adventist Health Study 2, Oxford Vegetarian Study, EPIC-Oxford) hanno rilevato una minore incidenza di sovrappeso e obesità tra i vegetariani – e in particolare tra i vegani – rispetto ai non-vegetariani. Secondo i ricercatori ciò sarebbe dovuto al maggiore consumo di cibi ad alto contenuto di fibra e a bassa densità calorica come verdura e frutta. L’EPIC-Oxford ha dimostrato anche un minore aumento di peso quale conseguenza fisiologica dell’età nell’arco di 5 anni presso i vegani. Una dieta vegana a basso contenuto di grassi ha inoltre dimostrato avere una buona efficacia nel dimagrimento a lungo termine con risultati migliori di quelli ottenuti dalla dieta proposta dal National Cholesterol Education Program. Leggi di più a proposito di Influenza delle diete vegetariane su malattie, disturbi e altri aspetti della salute

Le diete semivegetariane

Tra le diete semivegetariane troviamo quelle seguenti:
dieta flexitariana o part-time vegetariana: alimentazione prevalentemente vegetale che consente, solo occasionalmente, l’uso di cibi di provenienza animale;
dieta falso-vegetariana o week-end vegetariana: sono ammessi alimenti di origine animale, compresa la carne, non più di una/due volte la settimana;
dieta macrobiotica: tipicamente non include carne o latticini e può quindi presentarsi anche come una dieta vegana, ma in alcune forme può comprendere limitate quantità di pesce, oltre a differire notevolmente sotto altri aspetti dalle diete vegetariane più comuni.
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La cucina vegana

La cucina vegana prevede la preparazione di piatti conformi alle regole della dieta vegana, pertanto esclude totalmente l’uso di prodotti animali e loro derivati come carne, pesce, latticini, uova e prodotti di alveare come miele, pappa reale e propoli. La cucina vegana non va confusa con la dieta vegana. Ogni dieta vegana infatti può basarsi esclusivamente su piatti vegani, mentre ogni tipo di alimentazione umana generalista comprende sempre un certo numero di piatti vegani come sottoinsieme. Leggi di più a proposito di La cucina vegana

La dieta alcalina è dannosa o funziona davvero ?

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La dieta alcalina o dieta acido-alcalina è basata sulla convinzione che, alcuni alimenti, quando consumati, alternino l’acidità (il pH) dell’organismo. La prima dieta alcalina dei tempi moderni è probabilmente la cosiddetta dieta Hay, sviluppata dal medico americano William Howard Hay nel 1920, nel 1970 l’americano Gary A. Martin sviluppò una dieta chiamata nutripathy, gli altri sostenitori più famosi della dieta alcalina sono Christofer Vasey, Robert O. Young, Edgar Cayce, DC Jarvis, e Herman Aihara. Leggi di più a proposito di La dieta alcalina è dannosa o funziona davvero ?