Arnica: usi e avvertenze

L’arnica (Arnica montana) come conferma il nome latino. cresce spontanea in montagna, fra gli 800 e i 2000 metri. Fiorisce a giugno-luglio. I fiori, dal caratteristico colore giallo, ricordano quelli del girasole e costituiscono la droga, cioè la parte terapeutica della pianta. Vari i principi attivi, fra cui lattoni, flavonoidi, fitosteroli, polisaccaridi, mucillaggini e oli essenziali. L’uso principale è quello esterno contro le distorsioni e gli ematomi. Viene favorito il riassorbimento del sangue e aiutata la circolazione. L’arnica può essere utilizzata anche nelle infiammazioni della bocca sotto forma di gargarismi e colluttori, 5 gocce di tintura in un bicchiere d’acqua o camomilla. Leggi di più a proposito di Arnica: usi e avvertenze

Sedum Telephium per ferite e ascessi

Tra le “magie” che la natura ci offre, ha sicuramente un posto di rilievo una pianta molto comune anche alle nostre latitudini, il Sedum Telephium, conosciuta anche come Erba della Madonna o Erba di San Giovanni. La pianta ha proprietà cicatrizzanti, antiinfiammatorie, batteriostatiche, lenitive e anestetiche su ascessi, ferite, foruncoli, ulcere, giradito, ustioni. La droga, cioè la parte della pianta che contiene i principi attivi, è costituita dalle foglie. Si raccolgono quando la pianta fiorisce, tra fine giugno e luglio. Prima di metterle a contatto con la lesione va asportata la cuticola che ne ricopre la pagina inferiore. Si copre poi con cerotto o garza rinnovando ogni 24 ore fino a guarigione. Leggi di più a proposito di Sedum Telephium per ferite e ascessi