Paidocosmesi

La paidocosmesi (dal greco paidos fanciullo) è la cosmesi per bambini. Intendendo in questo caso per cosmesi non i prodotti di bellezza ma tutto quello che riguarda la cura della pelle nei primi anni di vita. La pelle è formata da tre strati principali: epidermide, derma, ipoderma. In generale, la pelle del bambino, soprattutto nei primi tre anni di vita, ha caratteristiche diverse da quella dell’adulto. In particolare, è più sottile, ha maggiori difficoltà a trattenere acqua, ha un ph neutro o leggermente acido, ha un minor contenuto di melanina, film idrolipidico scarsamente sviluppato, poca produzione sebacea. Leggi di più a proposito di Paidocosmesi

La melatonina

La melatonina è una sostanza prodotta dal nostro organismo. Viene definita, secondo alcuni impropriamente, ormone e viene secreta principalmente dalla ghiandola pineale, o epifisi, un piccolo organo posto alla base del cervello. Le funzioni fisiologiche della melatonina sono essenzialmente legate al ritmo sonno-veglia. La sua concentrazione nel sangue aumenta con il sopraggiungere del buio, ed è massima fra le 2 e le 4 di notte mentre è praticamente assente nelle ore del giorno. Leggi di più a proposito di La melatonina

[NUTRIZIONESALUTE – MAGAZINE] STAFF MEDICO / SCIENTIFICO / SPECIALISTICO

Alimentazione e Nutrizione Umana

Dr.ssa Carolina Margheri (Biologa – Nutrizionista – Farmacista)

Salute e Benessere

Dr Duccio Magnelli (Farmacista)

Medici Specialisti (non di famiglia)

Dr. Flavio Alessandri (Medico Sportivo).
Dr. Filippo Fassio (Allergologo ed immunologo).

Leggi di più a proposito di [NUTRIZIONESALUTE – MAGAZINE] STAFF MEDICO / SCIENTIFICO / SPECIALISTICO

Psicofarmaci e fitoterapia

Quanti psicofarmaci vengono venduti nel mondo? Intendendo ansiolitici, antidepressivi e i più potenti e meno maneggevoli antipsicotici, molti, moltissimi. Se ne potrebbe fare a meno? Probabilmente di alcuni di essi sì, almeno dei cosiddetti induttori del sonno (principalmente le benzodiazepine). Soprattutto si potrebbero usare solo per il tempo necessario a risolvere il problema e non per tutta la vita. C’è poi anche la possibilità di sostituire questi farmaci con principi attivi più “tranquilli” e meno invasivi, che hanno il solo “difetto”, secondo alcuni, di avere un’azione più dolce, meno violenta. Leggi di più a proposito di Psicofarmaci e fitoterapia

Rimedi naturali contro le patologie invernali

Acerola Pianta originaria del Sud America. Il frutto maturo è di colore rosso intenso, ma viene raccolto ancora verde perché con la maturazione il suo contenuto di vitamina C tende a decrescere. Dai frutti si ricavano un succo e un estratto ricchissimi di vitamina C, ma anche di vitamine del gruppo B e di sali minerali. L’Acerola è indicata nella prevenzione delle malattie da raffreddamento e delle sindromi influenzali. Ricordiamo che nell’adulto il fabbisogno giornaliero di vitamina C è di 60-70 mg; aumenta in gravidanza e allattamento, e nei fumatori. Leggi di più a proposito di Rimedi naturali contro le patologie invernali

Alcune parole della fitoterapia

D-E-F

Decotto
Si prepara mettendo le parti dure e legnose della pianta in acqua fredda distillata. Si lascia bollire per un tempo variabile da 5 a 30 minuti. Poi si filtra. Non è adatto per principi attivi termolabili e volatili.

Droga
Parte della pianta che contiene i principi attivi.
Estratto fluido Preparazione ad alta concentrazione di principio attivo. Si ottiene macerando la droga essiccata in una miscela di acqua e alcol. Successive evaporazioni portano il rapporto estratto-solvente a 1:1. Leggi di più a proposito di Alcune parole della fitoterapia

Uva ursina: usi e proprietà

L’Uva ursina (Arctostaphylos uva ursi) è una delle piante più usate per il benessere delle vie urinarie. Pianta delle Ericaceae originaria del Canada e del Nord America, in Italia ha il suo habitat naturale sulle Alpi e sugli Appennini. Deve il proprio nome al fatto che gli orsi sono ghiottissimi dei suoi frutti rossi. Leggi di più a proposito di Uva ursina: usi e proprietà

Ortica: un cattivo dal cuore buono

L’ortica (Urtica dioica- Urtica urens) è una pianta che ebbe grande considerazione per le sue proprietà medicinali nel passato ma che oggi ha perso, quasi inspiegabilmente, molta della sua popolarità. Probabilmente a causa del suo aspetto e dell’azione irritante dei suoi peli. La droga è costituita dalla pianta intera. I frutti contengono proteine, mucillaggini e un olio. Le parti aeree vitamine, acido folico, flavonoidi, betacarotene, sali di calcio e potassio, ferro e minerali. Leggi di più a proposito di Ortica: un cattivo dal cuore buono

Il sole amico. Consigli per una corretta esposizione

Il sole, amico o nemico della nostra pelle? Prima di tutto, bisogna sfatare un mito: quello che il sole è malato, non è più come prima, brucia di più ecc. Studi scientifici ci dicono che non è così. Piuttosto è cambiato l’approccio ad esso da quando l’abbronzatura è diventata una sorta di status symbol. Per fare un po’ di chiarezza dobbiamo innanzitutto considerare che, trascorrendo undici mesi l’anno in gran parte chiusi dentro uffici, case, scuole, l’esposizione improvvisa ed eccessiva al sole può rappresentare un shock non indifferente per la nostra pelle. Leggi di più a proposito di Il sole amico. Consigli per una corretta esposizione

L’omeopatia in tre minuti. Per non arrivare impreparati al 30 giugno

Similia similibus curantur, i simili si curano con i simili. Sembra una formula magica e forse lo è. Ma è anche il principio fondamentale su cui si basa l’omeopatia, che cura utilizzando sostanze di origine minerale, vegetale o animale dette “rimedi”, che normalmente, in un organismo sano, provocano i sintomi tipici della malattia. Si utilizzano dosi piccolissime o infinitesimali della sostanza, le cosiddette “diluizioni”, che possono essere decimali (indicate con DH), centesimali (CH) o addirittura cinquanta millesimale (LM). Diluizioni meno usate sono le millesimali (M) e le deca millesimali (XM). Per esempio, la diluizione 1CH si ottiene prendendo 1 grammo di sostanza e diluendola in 99 grammi di solvente. Leggi di più a proposito di L’omeopatia in tre minuti. Per non arrivare impreparati al 30 giugno