Le diete semivegetariane

Tra le diete semivegetariane troviamo quelle seguenti:
dieta flexitariana o part-time vegetariana: alimentazione prevalentemente vegetale che consente, solo occasionalmente, l’uso di cibi di provenienza animale;
dieta falso-vegetariana o week-end vegetariana: sono ammessi alimenti di origine animale, compresa la carne, non più di una/due volte la settimana;
dieta macrobiotica: tipicamente non include carne o latticini e può quindi presentarsi anche come una dieta vegana, ma in alcune forme può comprendere limitate quantità di pesce, oltre a differire notevolmente sotto altri aspetti dalle diete vegetariane più comuni.
Leggi di più a proposito di Le diete semivegetariane

I polifenoli, sostanze naturali dai tanti benefici

I polifenoli sono un gruppo di sostanze vegetali naturali che fanno parte di una famiglia di composti chiamati bioflavonoidi. Sono presenti in molte piante ed i loro effetti benefici sul nostro organismo sono studiati da molti anni. In primis svolgono un’azione antiossidante concreta, proteggendo le cullule dai danni causati dai radicali liberi. Di conseguenza hanno un’azione anticancerogena dimostrata, rallentando lo sviluppo di malattie tumorali in genere. Leggi di più a proposito di I polifenoli, sostanze naturali dai tanti benefici

Fruttarismo: Aspetti nutrizionistici e rischi di deficit

Nel 1971 B.J. Meyer condusse due studi sul fruttarismo. Il primo studio aveva ad oggetto un insegnante di 45 anni che affermava di aver mangiato solo frutta nei 12 anni precedenti, il soggetto venne trovato in un “eccellente stato di salute”. Un secondo studio a breve-termine venne pubblicato sul South Africa Medical Journal descrivendo come miglioravano i profili lipidici e le tolleranze al glucosio con una particolare dieta fruttariana. Uno studio del 2010 presentava invece il fruttarismo come un disturbo dell’alimentazione che causò nel paziente anche una chetoacidosi. Leggi di più a proposito di Fruttarismo: Aspetti nutrizionistici e rischi di deficit