Gli antibiotici, non sono automatici

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Una équipe di ricercatori, guidata da Tobin Hammer (Universita’ del Colorado), e’ partita da una semplice constatazione: nel mondo, gli animali d’allevamento consumano antibiotici in abbondanza, sia in caso di malattia, sia come trattamento preventivo se una parte di loro e’ infettata da un batterio patogeno, sia, in alcuni Paesi, come additivi alimentari perche’ queste molecole consentano alle bestie di prendere piu’ peso con la stessa quantita’ di cibo e di accelerare la propria crescita. Leggi di più a proposito di Gli antibiotici, non sono automatici