Stone Vibroinfrared Lifting: alla ricerca della tonicità perduta

La tonicità muscolare è un traguardo a cui tutti tendiamo, sia per un benessere psico-fisico, sia per sentirsi in forma nell’affrontare le fatiche della giornata.

Dottore, cosa posso fare per i miei tessuti?
Sono dimagrita, come posso ottenere un aspetto più tonico?
Con il passare degli anni vedo la pelle del viso più rilassata: cosa mi consiglia?
Il mio seno non ha più l’aspetto sodo di un tempo, c’è qualcosa che posso fare senza ricorrere necessariamente alla chirurgia?
Dopo la gravidanza i muscoli della pancia sono completamente lassi; che posso fare per recuperare un tono migliore in breve tempo?

Ecco una serie di tipiche domande che periodicamente mi sottopongono i pazienti. Allora inizio a parlare della Stone Vibroinfrared Lifting. Non si tratta della solita elettrostimolazione muscolare, ma di un processo fisiologico e biochimico radicalmente differente ed innovativo. È un trattamento per nulla invasivo che consente di ottenere una concreta tonicità, un incremento della forza muscolare ed un aumento della resistenza all’esercizio, sia per atleti che per sedentari, permettendo performances impossibili prima del trattamento. Insomma: meno grasso e più muscolo.

Rappresenta una delle più importanti novità in campo di “salute estetica”.
Per viso, collo e decolté invecchiati, ottenendo un minor rilassamento, un’attenuazione delle rughe, un minor cedimento strutturale.
Per glutei da rendere più alti, compatti, tonici, per cosce da rendere più sode, affusolate, snelle e muscolarmente attraenti.
Per un addome da rendere più piatto, tonico, compatto.
Dopo liposuzioni o altri trattamenti che han fatto perdere elasticità
Poi i benefici sono a 360 gradi: miglior circolazione, miglior metabolismo, miglior esplosività e flessibilità…

Come funziona?

Sono particolari vibrazioni che da applicarsi su selezionati distretti muscolari su cui agiscono queste onde di energia. Il trattamento non è assolutamente doloroso: si percepisce solo una lieve vibrazione.

Il macchinario

Ogni seduta dura dai 30 ai 45 minuti; occorrono dalle 7 alle 10 applicazioni.
È necessario che le sedute si susseguano il più possibile ravvicinate tra loro. L’ideale è che siano addirittura pressoché consecutive, cioè una dietro l’altra. Data la difficoltà pratica, il protocollo può essere così impostato: quattro sedute consecutive per due settimane piuttosto che di tre per tre settimane. Già dopo la terza seduta è percepibile il miglioramento. I risultati conseguiti hanno mostrato un mantenimento pressoché costante nel tempo per almeno sei/otto mesi; il protocollo ideale prevede dalle due alle tre applicazioni ogni quadrimestre, al fine di ottimizzare una specie di “vaccinazione muscolare”.

Autore dell'articolo: Damiano Galimberti

Specialista in Scienze dell’Alimentazione e Professore a contratto in Nutrigenomica. Fondatore e Presidente dell’Associazione Medici Italiani Anti-Aging (AMIA). Email di contatto, info@damianogalimberti.it

Lascia un commento