Salute e Fake News, il web è pieno di ciarlatani; come evitare fregature?

Sul web è un proliferare di informazioni sulla salute, ma come riuscire a capire quali sono quelle che effettivamente non corrispondono a bufale peraltro dannose ? Ebbene i giornalisti dell’Unamsi (Unione nazionale medico-scientifica di informazione), stimolati all’iniziativa dagli oncologi del Cipomo (Collegio italiano dei Primari oncologi medici ospedalieri), particolarmente sensibili al rischio bufale on line, hanno stilato un vademecum per riconoscere rischi, pericoli e trabocchetti.

Il Vademecum è sottoscritto da altre otto società scientifiche (Società italiana di medicina generale (Simg), Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Società italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico facciale (Sio e Chcf, Società oftalmologica italiana (Soi), Associazione medici endocrinologi (Ame), Società italiana di psichiatria (Sip), Società italiana di urologia (Siu), Sindacato medici pediatri di famiglia (Simpef).

Che cosa dice il Vademecum ?

Prima di tutto verificare la fonte che pubblica le informazioni, quindi chi è il proprietario del sito, del giornale, del blog, sia esso istituzione, editore, industria, associazione, singolo cittadino. Questo serve, per capire bene chi ha interesse a veicolare quel tipo di informazione.

Al secondo punto si raccomanda di accertarsi dell’aggiornamento del sito, perché può capitare, utilizzando un motore di ricerca, di arrivare su una notizia vecchia anche di anni.

Terzo, evitare il “fai da te” nelle cure mediche, perché “nessuna informazione scritta può sostituire la visita del medico o il consiglio del farmacista e i contenuti in Rete devono avere solo uno scopo informativo”.

Al quarto posto “Diffidare delle prescrizioni senza visita”.

Quinto, “Monitorare il rispetto della privacy”, nei siti con la rubrica “l’esperto risponde”.

Al sesto posto si richiama la necessità di “valutare con la giusta attenzione blog e forum”, perché vengono raccontati episodi che coinvolgono emotivamente, ma non è detto che abbiano affidabilità scientifica.

Settimo, “Occhio ai motori di ricerca”, perché quando si digita una parola chiave il risultato della ricerca non mostra un elenco di siti in ordine di importanza, “ma la selezione può dipendere da altri fattori. I motori di ricerca memorizzano infatti le scelte e i gusti dell’utente per poi proporre argomenti in linea con le preferenze manifestate nelle scelte precedenti”.

Al punto 8 c’è l’invito a “non abboccare alla pubblicità mascherata” e al 9 quello ad acquistare con cautela farmaci online.

L’ultimo punto è di “non perdere mai la capacità di analisi e di critica e confrontarsi sempre col proprio medico”.

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Autore dell'articolo: Staff Redazione

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