E’ possibile combinare dieta e cioccolata?

La cioccolata è uno degli alimenti primari che viene eliminato dalla nostra dieta in quanto è un alimento molto calorico, anche se buono. Quindi è possibile abbinare la nostra dieta dimagrante con la cioccolata? come si può fare? Per inserire tale alimento nella nostra dieta, dobbiamo capire che comunque esso fornisce un apporto calorico non indifferente. Secondo, è necessario mangiare la cioccolata fondente e non quella al latte che oltre ad essere più calorica è anche più ricca di grassi che, difficilmente, brucerete in poco tempo.

Un piccolo pezzo di cioccolata sostituisce lo stesso quantitativo di carboidrati dalla vostra dieta, quindi dovrete bilanciare il totale calorico. La cioccolata ha comunque una composizione diversa rispetto ai carboidrati e alla frutta. L’ideale sarebbe sostituire un poco di cioccolata nei vostri spuntini, in modo da sentirvi comunque appagati da quello che avete mangiato e aver ingerito poche calorie. Cercate di non sostituirla nei pasti più importanti (come cena e pranzo) poichè di solito in questi pasti vengono forniti i nutrienti più importanti per la nostra alimentazione.

Il cioccolato comporta benefici sia per la salute che per la dieta. Per esempio è ricco di polifenoli, potenti antiossidanti, di Vitamina E, Magnesio e garantisce anche un buon apporto di alcaloidi.

Dunque possiamo consumare al giorno, scegliendo i momenti più adatti, fino a 40 grammi di cioccolato extra fondente senza compromettere la dieta e neppure la linea; a pranzo non più di 60 grammi di carboidrati e a cena sarebbe invece il caso di evitarli totalmente, quindi di ripiegare sulle proteine.

Caratteristiche e definizione del prodotto. Per poter parlare delle caratteristiche del cioccolato fondente, bisogna risalire alla normativa della direttiva comunitaria 2000/36/CE recepita con D.leg.vo 12/6/2003 n. 178, che decorre dal 3 agosto 2003: in questa normativa, si definisce cioccolato un prodotto costituito da granelli di cacao, cacao magro e cacao in polvere, saccarosio e burro di cacao e vengono indicate precisamente le percentuali e gli ingredienti di base dei vari tipi di cioccolato.

La percentuale di cacao contenuta va specificata in etichetta e, se nella lista degli ingredienti vi è la parola è il cioccolato che state acquistando è realizzato senza aggiunta di ulteriori grassi vegetali, che comunque non possono essere addizionati in misura maggiore al 5% del peso del prodotto finale. Il cioccolato fondente ed extra-fondente contiene una quota minima di cacao pari al 43% e 28% di burro di cacao. Percentuali di sostanza secca (pasta di cacao e cacao) che vanno dal 55% al 70% risultano ottimali nel rapporto gusto/proprietà benefiche. La tipologia extra-fondente è anche contenere percentuali di cacao superiori al 70%.

Il cioccolato amaro ed extra-amaro ha una percentuale di cacao che varia dall85 al 99% ed è  un prodotto che non piace a tutti, a causa del sapore molto intenso ed amaro. Stabilito di cosa stiamo parlando ed a cosa prestare attenzione quando compriamo una tavoletta per essere certi che sia cioccolato fondente, vediamo ora i macro e micronutrienti che lo compongono. Il cioccolato fondente è una buona fonte di fibra: circa 3,2g. ogni 40g. di cioccolato rispetto all’1,4g. di quello al latte.

Inoltre 40g di cioccolato fondente contengono: carboidrati (19,88g), zuccheri (19,88g) e proteine (2,64g). Il totale delle calorie di 206 Kcal per il cioccolato fondente contro le 218 Kcal di quello al latte.

I grassi del cacao amaro e gli effetti sul colesterolo. Nonostante il suo contenuto di grassi saturi, studi dimostrano che mangiare il cioccolato fondente non ha alcun effetto sui livelli di colesterolo potenzialmente dannosi nel sangue; questo perché non tutti i grassi saturi sono uguali. Il grasso nel cioccolato viene dal burro di cacao, il grasso vegetale che si trova nei semi (il cioccolato al latte ha grassi in più dovuti è aggiunta di latte). Circa il 36% del grasso nel chicco di cacao è; “grasso buono” – sia mono che polinsaturi, tra cui, l’oleico (l’acido grasso che si trova in abbondanza anche nell’olio d’oliva) che costituisce la percentuale più elevata.

Del contenuto di grassi saturi nel cioccolato fondente, oltre la metà è costituita dall’acido stearico, che è stato dimostrato in numerosi studi non avere impatto sul colesterolo nel sangue. La ragione principale sta nel fatto che quando quest’acido viene metabolizzato esso si converte in grasso insaturo per azione del nostro organismo.

Quali sono, quindi, i grassi che costituiscono il cioccolato fondente? La metà dei grassi saturi del cioccolato fondente puro è costituita dall’acido stearico, che è neutro sul colesterolo, e un altro terzo del totale è rappresentato da mono e polinsaturi, che hanno effetto riducente sui livelli di colesterolo.

Diverso è il discorso per gli altri tipi di cioccolato, il contenuto di colesterolo in questi casi dipende dall’eventuale presenza di latte.

Tra i componenti del cioccolato fondente che hanno riscosso maggiore interesse per le loro proprietà benefiche ci sono, primi fra tutti, gli antiossidanti.

Fonte: tuttosullanutrizione.com

Autore dell'articolo: Staff Redazione

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