“Perché il nostro intestino va in tilt durante i viaggi”

disturbi legati al transito intestinale come meteorismo, difficoltà di transito, irregolarità o stipsi, in Italia, sono in continuo aumento ed interessano una cospicua parte della popolazione, ovvero oltre 20 milioni gli italiani che lamentano disturbi intestinali, con una frequenza maggiore nel sesso femminile e nella fascia over 75. Circa una persona su tre presenta un qualche disturbo dal semplice gonfiore a crampi veri e propri.

Questi disturbi sono spesso dovuti all’alterazione della flora intestinale e/o al rallentamento dell’attività dei muscoli intestinali. Ciò ha come conseguenza un rallentamento della progressione del bolo alimentare lungo il tratto dell’intestino ed emissioni di feci meno frequenti.

L’intestino è stato recentemente sopranominato il “secondo cervello” del nostro organismo. Proprio perché considerato alla pari del nostro sistema nervoso, anche lui risente delle nostre emozioni: felicità, tristezza, agitazione ed in particolar modo dell’ansia.

E’ proprio l’ansia dei preparativi per un viaggio ad iniziare a minare la nostra regolarità intestinale.

Si sommano successivamente il cambiamento dello stile di vita, le abitudini alimentari, il cambio degli orari dei pasti, perché si sa in vacanza si segue poco l’orologio, la lontananza dal bagno di casa e dalle proprie comodità. Tutto questo si ripercuote sul nostro intestino manifestandosi con diarrea, stitichezza, nausea, gonfiore addominale o crampi.

Come aiutare il nostro intestino? Innanzitutto se stiamo pianificando un viaggio, cercando di diminuire lo stress, aumentando i liquidi ingeriti (almeno 2,5-3 L) attraverso il consumo anche di decotti, tisane e infusi come quello a base di semi di finocchio o di anice, consumabili anche freddi, in grado di inibire la fermentazione batterica. Consigliato è anche il consumo di probiotici (fermenti lattici vivi) e i prebiotici, che hanno la capacità di apportare un fondamentale nutrimento alla microflora intestinale.

Anche gli integratori che associano fibra di psyllium e fermenti lattici vivi (probiotici) combattono i disturbi intestinali perché sono grado di nutrire e rinforzare la flora batterica intestinale. In concentrazioni minori possono essere utilizzati come preparativo pre-partenza.

 

Dott.ssa Carolina Margheri – Biologa Nutrizionista e Farmacista

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