Paidocosmesi

La paidocosmesi (dal greco paidos fanciullo) è la cosmesi per bambini. Intendendo in questo caso per cosmesi non i prodotti di bellezza ma tutto quello che riguarda la cura della pelle nei primi anni di vita. La pelle è formata da tre strati principali: epidermide, derma, ipoderma. In generale, la pelle del bambino, soprattutto nei primi tre anni di vita, ha caratteristiche diverse da quella dell’adulto. In particolare, è più sottile, ha maggiori difficoltà a trattenere acqua, ha un ph neutro o leggermente acido, ha un minor contenuto di melanina, film idrolipidico scarsamente sviluppato, poca produzione sebacea. Per questo può essere più facilmente aggedita da batteri, funghi e da sostanze chimiche. Logico quindi pensare che le caratteristiche di un prodotto per la pelle dei bambini devono essere ben diverse da quelle di un adulto.

Risulta strano, quindi, che il riferimento legislativo sui prodotti cosmetici sia lo stesso per adulti e bambini. Ci riferiamo al Nuovo Regolamento dei Prodotti Cosmetici emanato dal Parlamento Europeo nel 2009. Vero che leggendo tra le pieghe del testo si possono trovare indicazioni sui prodotti destinati ai bambini. Per es. l’acido borico è vietato nei prodotti per bambini sotto i tre anni di età. Lo stesso per l’acido salicilico come conservante. Resta il fatto che però sarebbe importante avere un testo di legge specifico per i bambini.

In generale, un prodotto per la pelle dei bambini deve avere il massimo livello di attenzione sulla sicurezza, dovrebbe contenere un numero limitato di ingredienti (auspicabile non più di dieci), un sistema conservante assente o bilanciato, sicurezza d’uso anche in caso di uso improprio, dovrebbe contenere sostanze pure, ipoallergeniche e con il più basso potere irritante possibile. L’uso del profumo dovrebbe essere limitato come quello dei coloranti di sintesi.

Rapidamente, diamo qualche indicazione sull’uso dei prodotti cosmetici per bambini.

La detersione, o pulizia, può avvenire per contrasto, usando acqua e tensioattivi, o per affinità, usando oli o latti detergenti senza l’uso dell’acqua.

La detersione per contrasto è in genere più efficace, ma è comunque sempre più aggressiva di quella per affinità. L’uso dell’uno o dell’altro tipo di prodotto va fatto anche in base alle caratteristiche e all’ampiezza della zona da trattare. Attenzione che in commercio esistono oli e latti da bagno che però contengono tensioattivi. Vanno quindi tolti con l’acqua e mai lasciati sulla pelle.

La pulizia nella zona pannolino si effettua con paste o creme. Le prime, ricche di polveri e di ossido di zinco, si usano quando la pelle è molto arrossata (nel caso consultare anche il pediatra). In casi di minore gravità si possono usare le creme, con meno polveri e meno ossido di zinco. Le salviette detergenti vanno usate solo episodicamente, perché contengono spesso profumo e tensioattivi, e comunque dopo l’uso risciacquare sempre.

L’uso delle polveri aspersorie, in generale, non è molto indicato, per il rischio di inalazione e di assorbimento. In alternativa si può usare il talco liquido.

Per ciò che riguarda l’uso di creme per il corpo e il viso del bambino, è bene ricordare che nei primi anni di vita la cute è caratterizzata da una scarsa presenza di sebo, è secca e tende a desquamarsi, a irritarsi e a infiammarsi. Quindi, migliorare l’idratazione cutanea con creme contenenti glicerina, sorbitolo e aminoacidi. Aumentare la morbidezza con oli vegetali, acidi grassi polinsaturi e ceramidi.

Per ciò che riguarda la protezione solare, la pelle dei bambini è sottile e contiene poca melanina. Usare fattori di protezione molto alti (30-50) e non scendere mai sotto i 15. Usare creme senza coloranti e profumi e resistenti a acqua e sabbia. Non sono consigliati gli oli e i gel ma le emulsioni (o latti). Naturalmente, le ore di esposizione devono essere attentamente valutate in base all’età del bambino.

Per concludere, dall’Asia arrivano notizie raccapriccianti sulla paidocosmesi. Al Cosmoprof di Hong Kong sono state presentate maschere di bellezza per bambine di tre anni. “Così le piccole possono imitare le madri” dicono gli addetti. Alla stessa manifestazione sono state presentati anche fondotinta e altri tipi di cosmetici per bambini e bambine. Inutile dire che questi prodotti sono assolutamente da sconsigliare perché la cute dei bambini prima dei 4-5 anni è estremamente delicata Auspichiamo che a nessuno venga in mente di portare in Europa i cattivi insegnamenti che vengono dall’Oriente.

Duccio Magnelli (Giornalista – Farmacista)

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