Le diete vegane: Fruttarismo

Il fruttarismo denota un insieme di pratiche alimentari vegetariane aventi in comune il consumo esclusivo o prevalente di frutti. Il fruttarismo è basato sulla credenza che l’uomo, da un punto di vista biologico, sia frugivoro, ossia che la sua alimentazione “naturale” sia costituita da frutta. Da un punto di vista scientifico, tuttavia, è appurato che la specie umana è onnivora.

Il regime alimentare avrebbe anche motivazioni etiche basate sull’assunto che le piante, in quanto esseri viventi, non debbano in alcun modo essere sfruttate e danneggiate. Il fruttarismo può inoltre avere delle motivazioni religiose o di origine religiosa.

Ogni regime dietetico che si basi, in modo esclusivo o prevalente, sul consumo di frutta comporta il serio rischio di provocare gravi carenze nutrizionali e il conseguente sviluppo di patologie associate, con la possibilità di procurare danni all’organismo, anche irreversibili.

Nel fruttarismo, una persona si alimenta di frutti, in modo prevalente o esclusivo, perché convinta che l’uomo sia una specie frugivora. Oppure perché è mossa da considerazioni etiche simili a quelle del veganismo. Se i vegani portano rispetto alla vita animale, in nome dell’antispecismo, i fruttariani vanno oltre, evitando di apportare da alla vita vegetale.

Le due motivazioni (alimentare ed etica) convivano sempre insieme, tuttavia l’approccio alimentare è prevalente. (Da verificare con il proprio dietista)

Il fruttarismo viene spesso considerato come una forma ristretta di veganismo, allo stesso modo in cui il veganismo viene considerato una forma ristretta di vegetarianismo. In realtà sarebbe più corretto, per concezione, considerare il fruttarismo come una forma ristretta di paleodieta.

Fonte: Wikipedia

Autore dell'articolo: Cristina Vallesi

Giornalista reporter freelance

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