La vitamina C

La vitamina C, o acido ascorbico, si presenta sotto forma di polvere bianca, molto solubile in acqua. Viene assorbita principalmente attraverso l’intestino e viene facilmente eliminata con le urine. L’RDA, cioè la quantità stimata giornaliera necessaria per mantenere l’organismo in buona salute, in un adulto, è compresa fra i 60 e i 90 mg. Aumenta in gravidanza e allattamento e nei fumatori. Diminuisce nella prima infanzia e nella vecchiaia.

La vitamina C svolge un ruolo nella sintesi del collagene e delle catecolamine (dopamina, noradrenalina e adrenalina). Neutralizza i radicali liberi e le nitrosammine, provoca una diminuzione della sensibilità dell’organismo all’istamina (aumentandone degradazione e facilitandone l’eliminazione), interviene nel metabolismo del ferro.
La carenza provoca lo scorbuto, patologia ormai rarissima nei paesi industrializzati e rara anche nei paesi in via di sviluppo.

Fonti di vitamina C
i frutti di Rosa Canina, pianta della famiglia delle Rosaceae, sono ricchissimi di vitamina C e costituiscono un ottimo coadiuvante nella prevenzione e nel trattamento delle patologie legate alla stagione invernale, soprattutto a carico dell’apparato respiratorio. Importante ricordare che i frutti freschi contengono molto più principio attivo di quelli essiccati.Anche le gemme, utilizzate come macerato glicerico, sono ricche di vitamina C. 30 gocce sciolte in poca acqua due volte al giorno ai pasti. Si possono usare anche contemporaneamente alla terapia antibiotica.
Un’altra fonte importante di vitamina C è il gemmoderivato di Ribes Nero.
Fonti alimentari di vitamina C sono il kiwi, il cavolo, gli agrumi.
Importante ricordare che la vitamina C è molto sensibile al calore e alla luce. La cottura prolungata o il riscaldamento possono portare alla perdita anche del 100% del principio attivo.
Gli integratori in commercio non contengono più di 1 grammo di principio attivo. L’accumulo non porta nessun danno in quanto l’eliminazione avviene, come detto, molto facilmente attraverso le urine e in parte anche attraverso le feci.

Autore dell'articolo: Duccio Magnelli

Farmacista, Autore di libri, musicista, giornalista

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