La potenza aerobica: VO2max, METS, IP e test per misurarla

Il VO2 max è l’espressione della massima potenza aerobica, cioè della massima quantità di energia (moli di ATP) prodotta dai vari substrati (carboidrati, lipidi ed eventualmente proteine) nell’unità di tempo. Confrontando popolazioni non omogenee (sedentari, velocisti, fondisti) il valore di VO2 max è direttamente proporzionale al livello delle prestazioni fornite in prove di resistenza; questa correlazione si perde confrontando un gruppo omogeneo di fondisti.Questo significa che un elevato VO2 max è una condizione indispensabile per una buona performance di alto livello, ma questo da solo non è che la base per costruire prestazioni di valore assoluto. In ultima analisi ‘il VO2 max è una misura globale ed integrata di tutti quei meccanismi che presiedono al trasporto dell’O2 fino alla sua utilizzazione all’interno dei mitocondri della cellula muscolare.’ (Di Prampero).

Il massimo consumo di ossigeno è una misura globale ed integrata della massima intensità di esercizio che un soggetto puo’ tollerare per periodi di tempo abbastanza lunghi” ( Cerretelli e Prampero, 1987 ).

Negli atleti il VO2max sale all’inizio dell’allenamento poi non aumenta più. Quello che si modifica è la percentuale di VO2 max   che può essere sostenuto a lungo.
Inoltre la Soglia anaerobica in molte discipline di endurance si correla meglio con la prestazione, costituendo così un miglior indice di potenza aerobica.

Autore dell'articolo: Roberta Galdi

Giornalista reporter freelance

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