La nutrizione nel mantenimento dello stato di salute: i cereali integrali

Numerosi studi indicano come il livello di attività fisica, la composizione ed il grado di esposizione alle sostanze presenti nell’ambiente in cui viviamo, l’uso di farmaci, le malattie da cui possiamo essere affetti, gli eventi stressanti, il grado di supporto sociale che riceviamo dal nostro entourage, la storia familiare, influenzino fortemente lo stato di salute.Insieme a questi fattori, nel quadro generale dello stile di vita che viene adottato, un ruolo sempre più importante viene assegnato alle abitudini alimentari. Insomma, il concetto intuitivo che “ciò che mangi condiziona il tuo modo di vivere e di sentire”, cioè che il cibo influenzi anche la nostra disposizione verso gli altri e le cose e che esista una relazione tra qualità del cibo e stato di salute, è oggi confortato da evidenze scientifiche.

A questa convinzione, adesso supportata da sostanziali evidenze scientifiche, si associa tuttavia la consapevolezza che regimi e comportamenti dietetici nel mondo occidentale possono essere carenti di sostanze fondamentali per il mantenimento dello stato di salute o eccedere colpevolmente nella presenza di altre.

Tra le sostanze non abbastanza rappresentate nei comuni regimi alimentari vi sono i cerali (frumento, segale, riso, avena, orzo) integrali.

Studi epidemiologici dimostrano che i cereali integrali, cioè gli alimenti appena citati consumati integralmente in tutte le loro componenti, possono proteggere dall’insorgenza di obesità, diabete, malattie cardiovascolari e tumori.

Tra i meccanismi alla base dei loro effetti protettivi sono stati identificati: l’aumento del senso di sazietà, la riduzione del tempo di transito intestinale e della intensità della risposta glicemica.

Il mantenimento dell’equilibrio glicemico sarebbe dovuto alla presenza nei cereali integrali di Mg, il quale favorirebbe un aumento della secrezione di insulina.

Altro meccanismo riconosciuto è rappresentato dalle attività antiossidanti e anticancerogene di numerosi composti bioattivi come minerali, oligoelementi, vitamine, carotenoidi e polifenoli che derivano dalla crusca e dal germe di grano. Inoltre, il frumento integrale è una ricca fonte di sostanze donatrici di gruppi metilici (metionina, betaina, colina, inositolo e folati) che possono essere coinvolte nella protezione dell’apparato cardiovascolare e della funzionalità epatica, nella regolazione del metabolismo lipidico e infine nella metilazione del DNA, processo che ha la funzione di proteggere il genoma della cellula.

Proprio queste ultime proprietà hanno dato impulso a studi di nutrigenomica (scienza che associa gli studi sulla nutrizione alla genetica) che, sulla base dei benefici che i complessi dei cereali integrali hanno sulla salute, sono volti ad esplorare le vie più promettenti per migliorare la qualità nutrizionale dei prodotti cerealicoli.

A cura della Dott.ssa Emilse Calzavara, Medico
Ambulatorio di Medicina Naturale AOU-Policlinico “G.Martino” – Messina

Letture consigliate

Fardet A. New hypotheses for the health-protective mechanisms of whole-grain cereals: what is beyond fibre? Nutr Res Rev 2010; 23: 65-134.
Low Dog T. The role of nutrition in mental health. Altern Ther Health Med 2010; 16: 42-6.
Shewry PR. Wheat. J Exp Bot 2009; 60: 1537-53.

FONTE

Autore dell'articolo: Staff Redazione

Staff Redazione - Per contattarci: redazione@nutrizionesalute.info

Lascia un commento