Italia, cibi globalizzati: provenienza

I cibi globalizzati sono spesso di provenienza estera, ma occorre dare informazioni precise per evitare inutili allarmismi. Per esempio la pasta e’ fatta con grano duro che per il 60% e’ proveniente dall’estero, se cosi’ non fosse sarebbe appannaggio di una minoranza della popolazione; la stragrande maggioranza di latte e derivati, 80%, non parla italiano visto che assorbiamo tutta la produzione nostrana, ma non basta alle italiche esigenze; il 90% del tonno mediterraneo lo esportiamo e quello che mangiamo e’ oceanico; due prosciutti su tre sono esteri nonostante la nostra fama di produttori; importiamo il 15% di passata di pomodoro dalla Cina e, addirittura, dalla sola Olanda (!!!) 50mila tonnellate l’anno di pomodoro da tavola.

Se mangiassimo solo italiano ci sarebbe la fila dei consumatori fuori dei negozi con la carta annonaria in mano.

Viviamo in un mondo dove il commercio e’ globalizzato ed e’ inutile nascondercelo.

Ovvio che dobbiamo puntare sulla qualita’ dei nostri prodotti (per tutti i consumatori) ma non dobbiamo nascondere la testa sotto la sabbia, almeno che non decidiamo di stringere la cinghia.

ADUC

Autore dell'articolo: Federico Mattaliano

Giornalista reporter freelance - direttore di varie testate

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