INTEGRATORI NATURALI: MEMORIA E FITOTERAPIA

Fisiologicamente il cervello umano non è una struttura stabile che resta invariata dalla nascita alla morte: dai 20 ai 70 anni perde mediamente il dieci per cento della sua massa, quindi il nostro patrimonio di neuroni comincia precocemente a diminuire.
In ogni caso, il cervello può funzionare bene a qualsiasi età, ma è determinante farlo allenare. Spesso si pensa che il possedere una buona memoria sia una facoltà innata o che con l’aumentare dell’età ci si debba rassegnare a perderla. Due convinzioni sbagliate.

L’indebolimento della memoria è una delle preoccupazioni più diffuse tra le persone che invecchiano. Ma un integratore naturale può aiutare contro l’invecchiamento cerebrale nel mantenimento delle funzioni cognitive

Spesso la paura di perdere la memoria nasce da una percezione soggettiva e non da un effettivo danno cerebrale misurabile con la somministrazione di test neuropsicologici.

Ma quali sono le cause di declino cognitivo e diminuzione della memoria? Le ipotesi sono diverse: le modificazioni del metabolismo cerebrale; il decadimento dovuto alla mancanza di esercizio; la difficoltà di memorizzare il contesto che accompagna le informazioni; il maggiore sforzo ad apprendere conoscenze nuove; la riduzione della capacità di passare rapidamente da un processo mentale all’altro.

Sarà che l’aspettativa di vita in Occidente si allunga e le patologie degenerative sono diventate l’ossessione di una società che teme la vecchiaia, ma si moltiplicano gli studi sull’azione di fitocomplessi sul declino cognitivo e sulla perdita della memoria, dai quali emerge l’efficacia e l’utilità delle piante e delle cure naturali in questo contesto.

Tra i rimedi più conosciuti emergono:

Bacopa (1,2,3)

In un antico testo di medicina ayurvedica veniva suggerito l’uso della Bacopa monnieri agli studenti che dovevano apprendere velocemente e ricordare i lunghissimi inni della lingua vedica (indiano antico).

L’azione della bacopa sull’attenzione e sulla memoria è stata confermata da recenti studi che ne hanno evidenziato l’attività “nootropa”, cioè stimolante per la mente. Le ricerche ancora più recenti hanno focalizzato l’attenzione sugli effetti di miglioramento cognitivo della Bacopa monnieri, in particolare sulla capacità di migliorare la memoria, l’apprendimento e la concentrazione.

L’estratto di Bacopa monnieri possiede un effetto neuroprotettivo che può essere correlato con il miglioramento del metabolismo energetico cerebrale e con l’incremento dei livelli antiossidanti.

In un’ulteriore studio clinico in doppio cieco controllato con placebo su soggetti con età compresa tra 18 e 60 anni, l’estratto di Bacopa monnieri ha dimostrato di essere efficace nell’incrementare le funzioni cognitive di ordine più elevato, che sono criticamente dipendenti dal flusso di informazioni provenienti dall’ambiente, come l’apprendimento e la memoria. L’estratto ha migliorato significativamente la velocità di processazione di informazioni visive ed il livello di apprendimento e la consolidazione della memoria.

Haematoccocus pluvialis (4.5.6)
In molte microalghe tra cui Haematococcus pluvialis, che sono alla base della catena alimentare vengono prodotte grosse quantità di carotenoidi, il più famoso dei quali è l’astaxantina.

I carotenoidi non possono essere sintetizzati dagli esseri viventi ma devono essere assunti direttamente dall’esterno. I principali produttori per il mondo acquatico, sono appunto le microalghe.

L’astaxantina è una sostanza dotata di esclusivi effetti sulle membrane cellulari e di particolari proprietà cliniche. Risulta essere uno degli antiossidanti più attivi, ad azione antinfiammatoria ed antinvecchiamento, ed un miglioratore delle performance mnemoniche.

Sul sistema cardiovascolare l’astaxantina ha anche un ulteriore effetto, infatti aiuta i globuli rossi a difendersi dallo stress ossidativo, un processo che specialmente nei soggetti anziani riduce la capacità di queste cellule di trasportare ossigeno con conseguente peggioramento dello stato degli organi e dei tessuti. Come si può intuire ciò apporta anche beneficio al microcircolo cerebrale e quindi all’ossigenazione del cervello, con conseguente miglioramento delle funzioni cognitive, della memoria e dell’attenzione.

Fosfatidilserina (7,8,9)
Fosfolipide presente in grandi quantità nelle membrane cellulari, insieme alla fosfatidilcolina, alla fosfatidiletanolammina e alla sfingomielina. La fosfatidilserina è conosciuta anche come fosfogliceride ed è composta da uno scheletro di glicerolo esterificato, da due catene di acidi grassi e da un gruppo fosforico, che è a sua volta esterificato al gruppo alcolico di una serina.

La fosfatidilserina ha un forte effetto antiossidante e per questo motivo fornisce neuroprotezione inibendo l’infiammazione e lo stress ossidativo.

La fosfatidilserina ha un effetto trofico sul cervello e in studi clinici è emerso che l’assunzione di fosfatidilserina migliora le funzioni cognitive e mnemoniche. E’ un composto di origine vegetale, per lo più estratto dalla soia.

Vitamina E (10,11,12)
La vitamina E comprende 8 composti naturali (4 tocoferoli e 4 tocotrienoli) con potenziale attività neuroprotettiva, il più importante dei quali è l’α-tocoferolo. Quest’ultimo è il composto più studiato relativamente al declino cognitivo.

La vitamina E è ubiquitaria nelle membrane cellulari ed è in grado di ridurre lo stress ossidativo all’interno delle membrane. La correlazione tra vitamina E e “memoria” è stato verificato in un recente studio che ha messo in relazione le forme plasmatiche della vitamina E, il declino cognitivo lieve (MCI) e la malattia di Alzheimer. Negli oltre 350 soggetti affetti da Alzheimer o MCI si sono registrati bassi livelli di vitamina E.

Ulteriori studi hanno inoltre evidenziato come l’assunzione di vitamina E, dall’alimentazione o grazie alla supplementazione per mezzo di integratori alimentari, è associata con un minore declino cognitivo legato all’invecchiamento.

Sono ricchi di vitamina E gli alimenti di origine vegetale, primi fra tutti i semi (e di conseguenza gli olii da essi derivati), seguiti dai cereali.

Oggi esistono integratori NATURALI che possono aiutarci con la memoria e le funzioni cognitive come ILLUMINA.

Bibliografia:

1. Liu X, Yue R, Zhang J, Shan L, Wang R, Zhang W. Neuroprotective effects of bacopaside I in ischemic brain injury. Restor Neurol Neurosci. 2013 Jan 1;31(2):109-23. doi: 10.3233/RNN-120228.
2. Stough C, Lloyd J, Clarke J, et al. The chronic effects of an extract of Bacopa monniera (Brahmi) on cognitive function in healthy human subjects. Psychopharmacology 2001;156:481–484.
3. Morgan A, Stevens J. Does Bacopa monnieri improve memory performance in older persons? Results of a randomized, placebo-controlled, double-blind trial. J Altern Complement Med 2010;16:753–759.
4. Okada Y, Ishikura M, Maoka T. Bioavailability of astaxanthin in Haematococcus algal extract: the effects of timing of diet and smoking habits. Biosci Biotechnol Biochem 2009;73:1928-1932.
5. Kidd P. Astaxanthin, cell membrane nutrient with diverse clinical benefits and anti-aging potential. Altern Med Rev. 2011 Dec;16(4):355-64.
6. Karppi J, Rissanen TH, Nyyssonen K, et al. Effects of astaxanthin supplementation on lipid peroxidation. Int J Vitam Nutr Res 2007;77:3-11.
7. Hashioka S, Han YH, Fujii S, Kato T, Monji A, Utsumi H, Sawada M, Nakanishi H, Kanba S. Phosphatidylserine and phosphatidylcholine-containing liposomes inhibit amyloid beta and interferon-gamma-induced microglial activation. Free Radic Biol Med. 2007 Apr 1;42(7):945-54.
8. Nunzi M, Guidolin D, Petrelli L, et al. Behavioral and morpho-functional correlates of brain aging: a preclinical study with phosphatidylserine. In: Bazan NG, ed. Neurobiology of Essential Fatty Acids. New York, NY: Plenum Press; 1992;393-398.
10. MM, Bosman GJ, Shapiro SS, et al. Oxidation as a possible mechanism of cellular aging: vitamin E deficiency causes premature aging and IgG binding to erythrocytes. Proc Natl Acad Sci U S A 1986;83:2463-2467.
11. Mangialasche F, Xu W, Kivipelto M, Costanzi E, Ercolani S, Pigliautile M, Cecchetti R, Baglioni M, Simmons A, Soininen H, Tsolaki M, Kloszewska I, Vellas B, Lovestone S, Mecocci P; AddNeuroMed Consortium. Tocopherols and tocotrienols plasma levels are associated with cognitive impairment. Neurobiol Aging. 2012 Oct;33(10):2282-90. doi: 10.1016/j.neurobiolaging.2011.11.019. Epub 2011 Dec 20.
12. Morris MC, Evans DA, Bienias JL, Tangney CC, Wilson RS. Vitamin E and cognitive decline in older persons. Arch Neurol. 2002 Jul;59(7):1125-32.

FONTE

Autore dell'articolo: Roberta Galdi

Giornalista reporter freelance

Lascia un commento