Farmaci online. Consigli per gli acquisti

Acquistare farmaci online si’, ma in sicurezza. Occorre specificare che sono acquistabili online solo i farmaci senza obbligo di prescrizione (Sop) medica. Sul sito apparirà un logo sul quale occorrerà “cliccare” per sapere se la farmacia è autorizzata al commercio di farmaci Sop. Si otterrà un collegamento con il Ministero della Salute nel quale sono descritti i dati della farmacia autorizzata. Questi consigli possono sembrare ovvi ma, a riprova che il mercato dei farmaci fa gola ai truffatori, ricordiamo che solo nei primi sei mesi dello scorso anno sono state ben 6.000 le farmacie web illegali chiuse.

Come individuare una farmacia illegale?
Da queste caratteristiche:

* Consentono di acquistare farmaci con obbligo di prescrizione medica.
* Non hanno il logo autorizzato dal Ministero della Salute.
* Hanno prezzi molto bassi.
* Inviano email non richieste che offrono medicine a basso costo.
* Si trovano al di fuori della Unione europea e spediscono in tutto il mondo.

Queste farmacie illegali vendono medicinali che possono essere pericolosi perché:
* E’ eccessivo o scarso il principio attivo di cui si ha bisogno per curare la malattia specifica.
* Non contengono il giusto principio attivo.
* Contengono ingredienti errati o dannosi.

L’ingrediente attivo è ciò che rende il farmaco efficace per una determinata malattia. Se un medicinale ha principi attivi sconosciuti, potrebbe non avere l’effetto desiderato, oppure avere un’interazione inaspettata con altri medicinali che si stanno assumendo e causare effetti collaterali pericolosi, o provocare problemi di salute, come gravi reazioni allergiche.

Inoltre, questi medicinali potrebbero non essere stati conservati correttamente, ad esempio in un magazzino senza i necessari controlli della temperatura, il che può causare l’inefficacia dei medicinali stessi.

Insomma, meglio non farsi ingannare da promesse mirabolanti (viagra, anabolizzanti, integratori, ecc.). E’ a rischio la salute.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Autore dell'articolo: Roberta Galdi

Giornalista reporter freelance

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