Fabbisogno proteico per sportivi

Contrariamente alle posizioni di molte figure professionali legate alla nutrizione, la dose giornaliera raccomandata (RDA) obbligatoria non è mai stata intesa a soddisfare le richieste delle persone attive, non solo atleti o agonisti, ma anche semplicemente sportivi o persone dallo stile di vita attivo. Ancora oggi molti dietologi sostengono che l’RDA per le proteine (0,8 g/kg di peso o 56 g di proteine per un uomo di 70 kg) sia sufficiente per chiunque, e che nessuno studio avrebbe mostrato che un maggiore apporto proteico favorirebbe una maggiore crescita muscolare. In realtà la letteratura scientifica su questo argomento mostra una realtà ben diversa.

I valori di RDA per le proteine sono chiaramente impostati su “…il livello di proteine giudicato adeguato …per soddisfare le esigenze nutrizionali per praticamente tutte le persone in buona salute…”. La RDA copre le perdite di proteine con margini di variabilità interindividuale e in base alla qualità delle proteine; tuttavia non è stato dato alcun credito al consumo di proteine in eccesso sopra di questi livelli per coprire un aumento del fabbisogno a causa dell’attività fisica. Molti studi dimostrano al contrario che l’RDA sia insufficiente non solo per atleti coinvolti in esercizi pesanti, ma anche per i soggetti che si dedicano ad attività moderate o di fitness, così come per gli anziani sedentari e ancora più per gli anziani attivi.

Effettivamente il manuale del RDA, cioè la guida ufficiale fornita dal governo sui fabbisogni alimentari, afferma, “Non sono presi in considerazione gli stress incontrati nella vita quotidiana che possono stimolare incrementi momentanei dell’espulsione di azoto. Si presume che i soggetti usati negli esperimenti svolti per determinare il fabbisogno siano esposti agli stessi stress della popolazione generale” (National Research Council). Come si può intuire, l’allenamento fisico intenso non rientra nella definizione di “stress incontrati nella vita quotidiana”. Inoltre, numerose ricerche hanno determinato che l’esercizio fisico richiede un aumento dell’apporto proteico.

Sia l’esercizio aerobico/cardiovascolare che l’esercizio anaerobico/di forza o potenza richiedono l’aumento dell’apporto proteico, anche se ciò avviene per motivi diversi. Anche se gli amminoacidi non contribuiscono in modo significativo alla produzione energetica durante l’allenamento fisico, si verifica comunque una loro degradazione netta insieme all’aumento del fabbisogno di una rinnovata sintesi proteica. Inoltre, il motivo dell’aumento del fabbisogno proteico è meno importante del fatto che i fabbisogni proteici aumentano.

Gli studi di Lemon indicano che gli atleti di durata possono aver bisogno di 1.2-1,4 g/kg (150%-175% del RDA) di proteine mentre gli atleti di forza possono aver bisogno di 1,6-1,8 g/kg (212%-225% del RDA) per mantenere un bilancio azotato positivo (accumulo di proteine nel corpo). Anche se alcune ricerche indicano che assunzioni proteiche molto alte, come 3,3 g/kg/die, possono aumentare la velocità del guadagno di massa muscolare, tali dosaggi rilevano anche un importante aumento dell’ossidazione di amminoacidi, indice di un eccesso proteico.

Le indicazioni dell’American College of Sports Medicine (ACSM), dell’American Dietetic Association (ADA) e dei Dietitians of Canada in un comitato congiunto (ACSM, 2000) raccomandano:

« Il fabbisogno proteico è leggermente aumentato nelle persone molto attive. Le raccomandazioni proteiche per gli atleti di endurance sono 1.2-1.4g/kg di peso corporeo al giorno, mentre quelle per gli atleti di attività contro resistenza [pesi] e di forza possono essere elevate fino a 1,6-1,7 g/kg di peso corporeo al giorno. Queste raccomandazioni sull’introito proteico possono generalmente essere soddisfatte attraverso la sola dieta, senza l’uso di integratori di proteine o amminoacidi, se l’apporto energetico è sufficiente a mantenere il peso corporeo. » (ACSM, ADA, Dietitians of Canada, 2000)

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Autore dell'articolo: Staff Redazione

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