Centro America, salute: avanza epidemia di colera

Dopo l’epidemia registratasi ad Haiti nel 2010 e quella registratasi recentemente a Cuba, il colera si sta diffondendo in Centro America coinvolgendo anche il Messico, paese visitato da migliaia di turisti italiani. I viaggiatori italiani in procinto di effettuare viaggi a Cuba, Repubblica Dominicana, Messico ed altri paesi del Centro e Sud America devono vaccinarsi contro il colera con il vaccino orale (Dukoral).

Negli adulti e nei bambini di età maggiore di sei anni, la posologia consiste in due dosi da assumerei a distanza di 7-10 gg l’una dall’altra. Il vaccino è sicuro e conferisce un elevato grado di protezione (85-90%) per almeno due anni dopo l’assunzione.

Poiché il colera si trasmette per via alimentare, nonostante il vaccino, i viaggiatori devono comunque prestare la massima attenzione a ciò che mangiano e bevono. In particolare devono evitare molluschi, frutti di mare, pesce crudo o insufficientemente cotto. Non mangiare verdura cruda e frutta, se non sbucciata o pelata personalmente. Non mangiare gelati, bibite con ghiaccio, non bere acqua del rubinetto, latte crudo. Non accettare bevande da venditori ambulanti come spremute o succhi di frutta. Non lavare utensili da cucina in acqua che potrebbe essere contaminata. Non bagnarsi in acqua che potrebbe essere contaminata da scarichi fognari.

Il sintomo fondamentale del colera è la diarrea che si accompagna solitamente a febbre. La malattia non è oggi così grave come lo fu nell’800 ed anche nel ‘900 quando infierì anche in Europa nel corso di 7 pandemie. Ciò dipende dal fatto che la malattia è oggi causata dal Vibrione El Tor, meno aggressivo rispetto al biotipo classico O1. Il tipo El Tor causa infatti una maggiore proporzione di casi asintomatici o lievi, ma provoca ugualmente un elevato numero di portatori sani che contribuiscono alla diffusione dell’epidemia.

Poiché la morte è dovuta alla severa disidratazione che il colera può provocare, la terapia consiste nell’idratazione corretta del malato e nella somministrazione di antibiotici nei casi più gravi.

Nel 2010 ed anche nel 2011 si registrò in Centro-America un’estesa epidemia di colera ad Haiti dopo il terribile terremoto del gennaio 2010. E’ probabile che quell’evento sia stato alla base dell’odierna epidemia nella regione. Il colera fece la sua ricomparsa in America, dopo molto tempo, a partire dal gennaio 1991 colpendo in primo luogo il Perù per poi diffondersi in tutto il Sud-America.

Walter Pasini
Presidente Società Italiana di Medicina del Turismo

Autore dell'articolo: Nicola Casiraghi

Giornalista reporter freelance

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