BICI DA CORSA, TELAIO E SALUTE: ALCUNE REGOLE PRATICHE PREVENTIVE

L’eccessivo arretramento delle tacchette, determina una riduzione della flessibilità della caviglia, con il risultato di appesantire la pedalata ed affaticare i muscoli estensori della coscia + quelli paravertebrali. La posizione antero-posteriore della sella influisce sulla posizione del bacino e della colonna vertebrale rispetto ai pedali; la sua giusta regolazione risulta essenziale per ottimizzare la distribuzione del carico sugli assi delle ruote e per armonizzare l’azione di tutte le catene cinetiche impegnate nell’esprimere potenza sui pedali. Proprio per questo motivo, un errore di regolazione può determinare sovraccarichi eccessivi sulla colonna.

Se la sella è troppo alta, ogni qualvolta la gamba raggiunge la sua massima distensione, si crea un’ eccessiva oscillazione del bacino, con il risultato di sollecitare negativamente la muscolatura lombare, le radici nervose e le articolazioni sacro-iliache.

Quando le misure del telaio costringono il ciclista ad una posizione più corta rispetto al normale, si determina una minore distribuzione del peso sulle braccia e quindi una maggiore incidenza sulla parte bassa della schiena, costretta così, ad assorbire una maggiore quantità di sollecitazioni provenienti dal mezzo. Viceversa, una posizione troppo allungata, sottopone ad eccessivo carico la colonna cervicale.

L’eccessivo dislivello tra la sella e il manubrio determina una maggiore sollecitazione della curva lombare; non esistono però regole precise per determinare a priori la misura del dislivello tra la sella e il manubrio.

Un dislivello troppo limitato costringe il ciclista ad una posizione troppo eretta, che può risultare dannosa perché determina una maggiore compressione a livello lombo-sacrale, specialmente percorrendotratti di strada sconnessa.

La lunghezza eccessiva delle pedivelle, obbliga il piede a descrivere una maggiore traiettoria di movimento, amplificando l’escursione angolare di tutte le articolazioni, comprese quelle del bacino e della colonna.

fonte: formaefitness.it

Autore dell'articolo: Roberta Galdi

Giornalista reporter freelance

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