Arnica: usi e avvertenze

L’arnica (Arnica montana) come conferma il nome latino. cresce spontanea in montagna, fra gli 800 e i 2000 metri. Fiorisce a giugno-luglio. I fiori, dal caratteristico colore giallo, ricordano quelli del girasole e costituiscono la droga, cioè la parte terapeutica della pianta. Vari i principi attivi, fra cui lattoni, flavonoidi, fitosteroli, polisaccaridi, mucillaggini e oli essenziali. L’uso principale è quello esterno contro le distorsioni e gli ematomi. Viene favorito il riassorbimento del sangue e aiutata la circolazione. L’arnica può essere utilizzata anche nelle infiammazioni della bocca sotto forma di gargarismi e colluttori, 5 gocce di tintura in un bicchiere d’acqua o camomilla. Impacchi di arnica si possono utilizzare nelle emorroidi.

L’uso interno è da sconsigliare. Può provocare cefalea, dolori addominali, palpitazioni. Una volta si utilizzava come analettico, stimolante a vari livelli, nei casi di shock, sfruttando le sue proprietà sedative e blandamente cardio-toniche. La pianta non è tossica ma può diventarlo causa la concentrazione estremamente variabile dei principi attivi.
Pomate, oli, gel e spray devono essere utilizzati solo su cute integra, non abrasa, senza ferite, piaghe e ustioni. Attenzione anche al contatto prolungato con la pelle e a concentrazioni di principio attivo troppo elevate. Si possono avere infiammazioni, dermatiti e reazioni tossiche anche gravi a livello cutaneo.

In commercio si trovano pomate a concentrazioni anche del 30-35%. Quelle più comuni variano dal 4 al 10%. Studi hanno dimostrato che la pomata di arnica al 10% di tintura madre ha la stessa attività antinfiammatoria di quella di ibuprofene (un antinfiammatorio di sintesi) al 5%.

L’uso esterno non è controindicato in gravidanza e allattamento.

Impacchi per ematomi, contusioni e emorroidi si preparano con mezzo cucchiaio di tintura madre in mezzo litro d’acqua bollita. Sconsigliati gli impacchi occlusivi.

Nota
Si consiglia l’acquisto presso le farmacie specializzate in erboristeria che vi sapranno fornire le dosi necessarie.

Autore dell'articolo: Duccio Magnelli

Farmacista, Autore di libri, musicista, giornalista

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