Alcune parole della fitoterapia

D-E-F

Decotto
Si prepara mettendo le parti dure e legnose della pianta in acqua fredda distillata. Si lascia bollire per un tempo variabile da 5 a 30 minuti. Poi si filtra. Non è adatto per principi attivi termolabili e volatili.

Droga
Parte della pianta che contiene i principi attivi.
Estratto fluido Preparazione ad alta concentrazione di principio attivo. Si ottiene macerando la droga essiccata in una miscela di acqua e alcol. Successive evaporazioni portano il rapporto estratto-solvente a 1:1.

Estratto secco
Polvere finissima che si ottiene per evaporazione dell’estratto fluido. È molto ricca di principi attivi, dei quali possono essere facilmente valutate presenza e quantità mediante la tecnica della titolazione. È considerato il miglior prodotto fitoterapico.

Fitocomplesso
Comprende tutti i componenti chimici della pianta, anche quelli non attivi. Secondo molti autori sarebbe la combinazione di tutti questi componenti a identificare lo spettro terapeutico della pianta: una sinergia armonica che è all’origine dell’attività meno aggressiva della pianta rispetto a quella dei farmaci.

I-M-P

Infuso
Si prepara mettendo acqua bollente sulle parti sminuzzate della pianta. Si lascia riposare per i tempi previsti. Tè e camomilla sono gli esempi più noti di infuso.

Macerato glicerico M.G.
Si ottiene facendo macerare per 21 giorni le parti embrionali fresche della pianta (gemme o piccole radici), raccolte in genere a fine inverno, in una miscela di acqua, alcol e glicerina in parti uguali. Il liquido ottenuto viene filtrato, lasciato riposare per 48 ore e di nuovo filtrato. Il M.G. di base così ottenuto viene ulteriormente diluito in rapporto 1:10 in una miscela di glicerina, alcol e acqua in proporzione 5:3:2. Si tratta di preparazioni molto particolari più vicine all’omeopatia che alla fitoterapia. In alcune piante, macerati e tinture hanno usi diversi: per esempio, il M.G. del Ribes Nigrum è un antiallergico, mentre la T.M. (tintura madre) è un disintossicante e depurativo.

Principi attivi
Sostanze chimiche che caratterizzano l’attività terapeutica della pianta. Sono spesso numerosissimi e nelle piante si possono trovare miscelati insieme. Per questo lo spettro terapeutico di molte piante è così variegato.

R-T

Rizoma Ingrossamento sotterraneo del fusto, con andamento in genere orizzontale, che ha funzioni di riserva.

Tempo balsamico
Periodo dell’anno in cui la pianta presenta la maggiore concentrazione di principi attivi.

Tintura madre
Si ottiene ponendo la droga, meglio se fresca, in un solvente idroalcolico a 60-70° generalmente per 21 giorni. Il rapporto fra droga e solvente è di 1:5 per la droga fresca e 1:10 per la droga secca. Si chiama “madre” perché è la base di partenza di molti preparati omeopatici. L’elevato contenuto di alcol ne sconsiglia l’uso nei bambini, in gravidanza e durante l’allattamento.

Autore dell'articolo: Duccio Magnelli

Farmacista, Autore di libri, musicista, giornalista

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